Mar Set 07
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Si insedieranno nei prossimi giorni a causa della mancata approvazione dei Bilanci di previsione 2009 o del Consuntivo del 2008. Nell'elenco anche sei Province regionali


PALERMO - Sono 308 i Comuni e 6 le Province regionali nei quali, a causa della mancata approvazione del Bilancio di previsione 2009 o del Consuntivo del 2008, nei prossimi giorni, si insedieranno i commissari ad acta.

I relativi provvedimenti sono stati firmati oggi, dall'assessore regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e delle Autonomie locali, Caterina Chinnici. Nel lungo elenco figurano tutti i comuni capoluogo, mentre delle 9 Province regionali solamente Catania, Palermo e Ragusa non riceveranno la visita dei funzionari regionali. "È un provvedimento - spiega l'assessore Chinnici - straordinario, ma che si è reso necessario e urgente a causa del fatto che la quasi totalità delle amministrazioni provinciali e comunali sono in ritardo e quindi la spesa è di fatto bloccata, anche per i servizi essenziali".

I commissari avranno il compito di predisporre, nel caso in cui non lo abbia già fatto la Giunta, lo schema di bilancio per l'esercizio finanziario 2009, oltre a quello pluriennale 2009-2011 e dovranno convocare i Consigli, assegnando loro il termine di 30 giorni, per l'approvazione del bilancio.

In caso contrario, sarà lo stesso commissario a varare la manovra finanziaria.   Nella maggior parte degli enti commissariati mancano sia il bilancio di previsione 2009, che il consuntivo 2008. Nei Comuni di Santa Flavia in provincia di Palermo e di Sommatino nel nisseno inoltre, non risulta approvato neanche il Consuntivo del 2007. Gli enti che non hanno provveduto ad approvare il solo Consuntivo, sono invece 143 e 14 quelli senza il solo bilancio di previsione.   Nel caso di mancata approvazione del bilancio preventivo, la legge prevede come sanzione lo scioglimento dei Consigli comunali o provinciali inadempienti.

Ecco l'elenco delle amministrazioni in cui verranno inviati i commissari ad acta.
AGRIGENTO (40): Agrigento, Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Calamonaci, Caltabellotta, Camastra, Cammarata, Canicattì, Casteltermini, Castrofilippo, Cattolica Eraclea, Comitini, Favara, Grotte, Joppolo Giancaxio, Lampedusa e Linosa, Licata, Lucca Sicula, Menfi, Montallegro, Montevago, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Racalmuto, Raffadali, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Sant'Angelo Muxaro, San Biagio Platani, Santa Elisabetta, San Giovanni Gemini, Santa Margherita di Belice, Santo Stefano Quisquina, Sambuca di Sicilia, Sciacca, Siculiana e Villafranca Sicula. Provincia Regionale di Agrigento.

CALTANISSETTA (19): Acquaviva Platani, Butera, Caltanissetta, Campofranco, Delia, Gela, Mazzarino, Montedoro, Mussomeli, Niscemi, Resuttano, Riesi, San Cataldo, Santa Caterina Villarmosa, Serradifalco, Sommatino, Sutera, Vallelunga Pratameno e Villalba. Provincia Regionale di Caltanissetta.

CATANIA (45): Aci Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Sant'Antonio, Acireale, Adrano, Belpasso, Biancavilla, Bronte, Camporotondo Etneo, Castiglione di Sicilia, Catania, Fiumefreddo di Sicilia, Giarre, Grammichele, Gravina di Catania, Linguaglossa, Maniace, Mascali, Mascalucia, Militello in Val di Catania, Mineo, Mirabella Imbaccari, Misterbianco, Nicolosi, Palagonia, Paternò, Pedara, Piedimonte Etneo, Raddusa, Ragalna, Ramacca, Randazzo, Riposto, Sant'Agata Li Battiati, Sant'Alfio, San Gregorio di Catania, Santa Maria di Licodia, San Michele di Ganzaria, Santa Venerina, Scordia, Tremestieri Etneo, Viagrande, Vizzini e Zafferana Etnea.

ENNA (17): Agira, Aidone, Assoro, Barrafranca, Calascibetta, Catenanuova, Centuripe, Enna, Leonforte, Nissoria, Piazza Armerina, Pietraperzia, Regalbuto, Sperlinga, Troina, Valguarnera Caropepe e Villarosa. Provincia Regionale di Enna.

MESSINA (81): Alcara Li Fusi, Barcellona Pozzo di Gotto, Brolo, Capizzi, Capo d'Orlando, Capri Leone, Caronia, Casalvecchio Siculo, Castell'Umberto, Castelmola, Cesarò, Condrò, Falcone, Ficarra, Floresta, Francavilla di Sicilia, Frazzanò, Furci Siculo, Gaggi, Galati Mamertino, Gallodoro, Gioiosa Marea, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Itala, Leni, Letojanni, Librizzi, Limina, Lipari, Longi, Malfa, Malvagna, Mazzarrà Sant'Andrea, Messina, Milazzo, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Montagnareale, Montalbano Elicona, Motta d'Affermo, Naso, Nizza di Sicilia, Novara di Sicilia, Pace del Mela, Pagliara, Patti, Pettineo,  Raccuja, Reitano, Roccalumera, Rodì Milici, Rometta, Sant'Agata di Militello, Sant'Alessio Siculo, Sant'Angelo di Brolo, Santa Domenica Vittoria, San Filippo del Mela, San Fratello, San Marco D'Alunzio, San Pier Niceto, San Piero Patti, Santo Stefano di Camastra, San Teodoro, Santa Teresa di Riva, Savoca, Scaletta Zanclea, Spadafora, Taormina, Terme Vigliatore, Torregrotta, Torrenova, Tortorici, Tusa, Ucria, Valdina, Venetico e Villafranca Tirrena. Provincia Regionale di Messina.

PALERMO (60): Alia, Alimena, Aliminusa, Altavilla Milicia, Bagheria, Baucina, Belmonte Mezzagno, Bisacquino, Bompietro, Caccamo, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Campofelice di Roccella, Campofiorito, Camporeale, Capaci, Carini, Castelbuono, Casteldaccia, Castellana Sicula, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cefalù, Cerda, Ciminna, Cinisi, Collesano, Corleone, Ficarazzi, Geraci Siculo, Godrano, Isnello, Isola delle Femmine, Lascari, Lercara Friddi, Misilmeri, Monreale, Montelepre, Montemaggiore Belsito, Palermo, Partinico, Petralia Soprana, Piana degli Albanesi, Polizzi Generosa, Pollina, Prizzi, Roccamena, Roccapalumba, San Cipirello, Santa Flavia, San Giuseppe Jato, Scillato, Termini Imerese, Terrasini, Torretta, Ustica, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia, Villabate e Villafrati.

RAGUSA (10): Acate, Comiso, Giarratana, Modica. Monterosso Almo, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria.

SIRACUSA (16): Augusta, Avola, Carlentini, Cassaro, Ferla, Floridia, Francofonte, Lentini, Melilli, Noto, Pachino, Priolo Gargallo, Rosolini, Siracusa, Solarino e Sortino. Provincia Regionale di Siracusa.

TRAPANI (20): Alcamo, Buseto Palizzolo, Campobello di Mazara, Castellamare del Goldo, Custonaci, Erice, Favignana, Gibellina, Marsala, Mazara del Vallo, Paceco, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Salaparuta, Salemi, Trapani, Valderice e Vita. Provincia Regionale di Trapani.
 
Il Consiglio comunale di Enna, in un momento politico complesso per la città ha approvato all’unanimità l’adesione al Sistema bibliotecario provinciale ennese (SBPE).
Si tratta di un atto essenziale e indispensabile alla istituzione del Sistema bibliotecario, nel cui ambito Enna ricoprirà le funzioni di comune capofila. La deliberazione consiliare, adottata in extremis nell’ultimo Consiglio comunale utile, ha evitato che un tema di grande interesse per la collettività rimanesse impigliato negli ingranaggi politici di fine legislatura.
Il Sistema bibliotecario nasce come naturale prosecuzione del Polo bibliotecario, un progetto finanziato dalla Comunità Europea e coordinato dal Servizio beni bibliografici della Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Enna, che coinvolge 17 biblioteche del territorio provinciale (14 comunali, 2 scolastiche, e la biblioteca della Soprintendenza) operanti da 4 anni in un’unica banca dati informatizzata consultabile all’indirizzo http://enna.sebina.it/SebinaOpacEN.
La maschera di ricerca consente di effettuare ricerche bibliografiche senza doversi recare di persona nelle singole biblioteche coinvolte.
All’indirizzo www.sbr-enna.it è possibile invece consultare l’intero portale.
Ad oggi hanno deliberato l’adesione al Sistema anche la Provincia di Enna, i comuni di Agira, Aidone, Assoro, Catenanuova, Pietraperzia, Troina, Villarosa e gli istituti scolastici ITC Duca d’Aosta di Enna e ISISS G. Falcone di Barrafranca. Gli altri enti decreteranno l’adesione nelle prossime settimane.
L’istituzione del Sistema bibliotecario provinciale ennese avrà luogo presso la Sala Cerere venerdì 30 Aprile, nell’ambito della manifestazione “Festa del libro e della lettura” che si svolgerà a Enna dal 20 al 30 Aprile.
 
Il mese di Aprile, da ben nove anni, è il mese della prevenzione alcologica, grazie ad una iniziativa del Ministero della Salute, in collaborazione con la Società di Alcologia, l’Associazione del Club Alcolisti in Trattamento ed Eurocare.
In tale ambito è previsto un interessante convegno, denominato “Alcohol Prevention Day”, presso l’Istituto Superiore di Sanità a Roma con la presenza di esperti nazionali ed internazionali.
Anche in provincia di Enna il Servizio Dipartimentale Dipendenze Patologiche, diretto dalla Dr.ssa Giuseppa Savoca, che comprende i Servizi Tossicodipendenze di Enna, diretto dal Dr. Stefano Dell’Aera, di Nicosia, diretto dal Dr. Michele Parisi, e di Piazza Armerina diretto dal Dr. Vinicio Romano, da anni lavora per la prevenzione, cura e riabilitazione dei problemi legati al consumo di alcol, permettendo la presa in carico di chiunque chiede aiuto per tale motivo, compresi i familiari, che spesso percepiscono per primi il problema, senza sapere come affrontarlo.
Importante la collaborazione dei Servizi Tossicodipendenze con i Club degli Alcolisti in trattamento che, nella provincia di Enna, sono presenti a: Agira, Aidone, Assoro, Centurie, Enna, Gagliano C.to, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Regalbuto, San Giorgio e Troina.
La prevenzione alcolcorrelata ha avuto negli ultimi anni un rilevante sviluppo, in conseguenza di tutta una serie di eventi di tipo culturale, economico e sociale fra loro embricate in modo molto complesso, che hanno notevolmente elevato il rischio legato al consumo di bevande alcoliche.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità parla ormai di consumo di bevande alcoliche, senza distinguere fra uso ed abuso, che scientificamente è ormai superato.
Il consumo di anche piccole dosi nella società attuale espone ad un rischio, impensabile fino a non molti anni fa, legato in particolare all’evoluzione dei mezzi di trasporto con i conseguenti incidenti stradali che coinvolgono in modo rilevante i nostri giovani.
L’alcol, senza distinzione di dosi, rappresenta la prima causa di morte nella fascia di età tra i 15 e i 29 anni.
Le pressioni al bere, per motivi commerciali, esercitate dai mezzi di comunicazione di massa, attraverso messaggi pubblicitari manifesti, ma anche attraverso trasmissioni apparentemente di informazione che esaltano le proprietà delle bevande alcoliche, spesso spingono soprattutto le fasce deboli della nostra società , giovani ed anziani, ad approcciarsi sempre più precocemente alle bevande alcoliche, nel primo caso, con le devastanti conseguenze a tutti note, e nel secondo caso ad utilizzare le bevande alcoliche, ritenute quasi innocue, per coprire gli inevitabili vuoti legati al cronologico declino.
Si sottolineano, infine, i rischi del consumo di bevande alcoliche che possono dare dipendenza e vari problemi (incidenti stradali, sul lavoro e domestici e diverse malattie quali cirrosi epatica, demenza alcolica, polinevrite alcolica, che può portare a paralisi degli arti inferiori, pancreatine acuta, delirium tremens, etc…).
Alla luce di queste considerazioni l’unica prevenzione efficace è, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la riduzione dei consumi alcolici nella popolazione generale, perché solo così possono diminuire i problemi alcolcorrelati nella nostra società e si può migliorare la salute nelle nostre comunità e ridurre gli enormi costi sanitari legati a questi problemi.
 
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