Mar Set 07
Tag:assoro
Sorta nel XII secolo ad opera di Costanza d’Altavilla come Cappella "regia", ha stile prevalentemente gotico, con stilemi arabi e catalani. Ha forma di croce latina ed è costituita da tre navate con transetto rialzato rispetto al pavimento della chiesa; ad un livello ancora superiore si trovano un’abside centrale e due laterali.
La Basilica ha preziose opere d’arte, tra le quali sono da menzionare:

Crocifisso archeropito in legno e impasto (alto metri 1,70) attribuito ad Antonello Gagini; intorno a quest'opera così scriveva il Rev. Giovanni Gnolfo: "Perfezione anatomica e bellezza fisica ne sono le note predominanti. Ben marcate le curve sotto ascellari e l'osteologia della cassa toracica con visibilissimo disfacimento del pannicolo adiposo subcutaneo: canone fondamentale dell'arte rinascimentale".

Grande icona polittica, acquasantiera e fonte battesimale anch’essi scolpiti dal medesimo artista;
Croce argentea con fondo a smalto bleu di Vincenzo Archifel; messale gallicano usato in Sicilia prima del Concilio di Trento;
Quattro artistici sarcofaghi dei conti Valguarnera;
Portone in bronzo artisticamente effigiato;
Cripta paleocristiana, già tempio pagano.

 


 

Sono 77 i Comuni siciliani che non hanno ancora istituito, a distanza di 17 anni dalla legge che ne prevedeva la creazione, l’Ufficio relazioni con il pubblico. Il dato emerge da un monitoraggio disposto dal dipartimento regionale delle Autonomie locali presso le Province e i comuni siciliani.
Tra gli enti inadempienti non c’è nessun capoluogo e la provincia con il maggior numero di comuni ritardatari e’ Messina (21), seguita da Palermo (14), Agrigento (12) e Catania (11). Chiudono l’elenco Caltanissetta, Enna, Ragusa e Siracusa (tutti con 4) e Trapani (3).
“La mancata istituzione degli Urp – afferma l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica, Caterina Chinnici – dimostra quanto ancora siano lontani pubblica amministrazione e cittadino. Anche le difficolta’ ad avere il dato, da parte degli enti locali, nonostante le ripetute richieste di informazioni dell’assessorato, deve fare riflettere. Anche se la legge non prevede espressamente una sanzione nel caso di mancata istituzione dell’Urp, si tratta di un adempimento obbligatorio, al quale gli enti locali avrebbero dovuto far fronte nell’interesse del cittadino per assicurare trasparenza, efficienza ed efficacia all’azione amministrativa”.
Proprio a seguito del monitoraggio, l’assessore Chinnici ha emanato una direttiva ai presidenti delle 9 Province e ai sindaci dei 390 Comuni siciliani, evidenziando come l’assessorato per “rispondere alle esigenze dei cittadini intende promuovere e sviluppare la cultura del risultato e dell’efficienza organizzativa, per la cui concreta attuazione gli uffici per le relazioni con il pubblico costituiscono strumenti di importanza strategica”.
- Nella direttiva si fa riferimento anche alla particolare attenzione che deve essere prestata in sede di scelta del personale da assegnare agli Urp da istituire e all’adeguata formazione alla quale lo stesso deve essere sottoposto.
“Gli Urp – scrive l’assessore nella direttiva – devono avviare processi di verifica sulla qualita’ dei servizi resi all’utente e sul loro livello di gradimento, tramite la strutturazione di un sistema che registri opinioni e giudizi dei cittadini”.Per rendere ancora più trasparente le attività della pubblica amministrazione, l’assessorato creera’ e mettera’ a disposizione di tutti gli Urp un’apposita sezione nel proprio portale internet, nella quale far confluire le informazioni sull’attivita’ dei singoli uffici per le relazioni con il pubblico, rendendo cosi’ disponibile in rete un valido strumento di comunicazione istituzionale e di orientamento per il cittadino.
L’implementazione di questa sezione costituirà un ulteriore collegamento tra gli Urp dislocati sul territorio della Regione, per sviluppare procedure amministrative omogenee e diffondere e scambiare best practices attraverso comunicazioni immediate ed efficaci.
La direttiva si conclude invitando i 77 enti locali ancora inadempienti a provvedere, con la massima tempestività, all’istituzione degli Urp e darne comunicazione all’assessorato entro il 10 ottobre 2010. PALERMO, 28 lug 2010 (SICILIAE) – Ecco l’elenco dei Comuni siciliani che non hanno ancora istituito l’Ufficio relazioni con il pubblico.


AGRIGENTO (12): Alessandria della Rocca, Bivona, Casteltermini, Cattolica Eraclea, Cianciana, Menfi, Ravanusa, Realmonte, Ribera, Santo Stefano di Quisquina, Sambuca di Sicilia e Sciacca.


CALTANISSETTA (4): Marianopoli, Mussomeli, Riesi e Santa Caterina Villarmosa.


CATANIA (11): Aci Catena, Acireale, Adrano, Belpasso, Castiglione di Sicilia, Grammichele, Maniace, Milo, San Cono, Scordia e Trecastagni.


ENNA (4): Assoro, Centuripe, Regalbuto e Sperlinga.

MESSINA (21): Alcara Li Fusi, Caronia, Castel di Lucio, Castelmola, Ficarra, Fiumedinisi, Floresta, Gaggi, Naso, Pagliara, Reitano, Roccafiorita, Roccalumera, Rodi’ Milici, Sant’Alessio Siculo, San Pier Niceto, Santa Teresa di Riva, Scaletta Zanclea, Terme Vigliatore, Tripi e Venetico.

PALERMO (14): Blufi, Bolognetta, Bompietro, Caltavuturo, Campofelice di Fitalia, Cefala’ Diana, Gratteri, Marineo, Montemaggiore Belsito, Petralia Sottana, San Cipirello, Santa Cristina Gela, Terrasini e Ustica.


RAGUSA (4): Acate, Chiaramonte Gulfi, Modica e Monterosso Almo.


SIRACUSA (4): Canicattini Bagni, Ferla, Francofonte e Melilli.


TRAPANI (3): Favignana, Petrosino e Salaparuta.

 

 
Sui contrafforti degli Erei, in una zona della Sicilia che sembra nascondersi, Assoro, mite e riservata, attende con trepidazione l'appuntamento con una parte della sua storia, antica e recente.
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Sebastiano Mazzola, capostipite insieme a Nino D’Accorso e Nino Vaccalluzzo della scuola assorina di pittura dopo i lustri di Elio Romano, solo in seguito, e sicuramente grazie ai loro stimoli Assoro si è arricchita di una moltitudine di artisti.
E’ stata inaugurata sabato scorso e si concluderà domenica prossima la mostra di pittura di Sebastiano Mazzola, artista assorino residente nel ravennate dove frequentò da giovane la prestigiosa scuola di restauro del mosaico a Ravenna.
Nella sala consiliare del comune di Assoro sono esposte opere che indicano un percorso storico e logico della pittura di Mazzola fino ad un elegante e armonioso astrattismo che passa dal figurativo rappresentando paesaggi locali, disegni e momenti della vita assorina. Pur essendo l’artista vissuto in Emilia Romagna non ha lasciato per nessun momento la sua memoria estetica lontana dal luogo dove è nato. La mostra di grande valore estetico è stata presentata dal prof. Nino D’Accorso con l’appassionato saluto del sindaco Pino Capizzi il quale ha ritenuto Sebastiano Mazzola un orgoglio per la cultura del comune di Assoro espressa anche fuori dai limiti regionali.

Pino Calabretta

 
 

 Fervono i preparativi per la festa della padrona del paese. Il programma realizzato con il patrocinio del Comune di Assoro e della Provincia di Enna prevede, oltre ai riti religiosi le novene e la Santa Messa, diverse altre iniziative di natura culturale: quali la sfilata di moda realizzata dagli studenti dell'Ipsia e dell'Ipsar di Enna, una esibizione dei  bambini della scuola materna e della elementari che ha ottenuto un meritato successo nella gara  "ragazzi in gamba" tenutasi a Chiusi.  

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Sottolineato il legame storico e intellettuale con il Comune di Assoro
Celebrati i 100 anni del glorioso Itc "Pantano" con un incontro svoltosi al teatro Rex di Giarre, durante il convegno - presieduto dal dirigente scolastico Riccardo Biasco - sull'importanza della cultura della legalità nella società odierna e sull'impegno profuso negli anni dalla scuola per promuovere e diffondere tali valori fra i giovani.
Tra le toccanti testimonianze, quella di un ex-alunno d' eccezione, il prof. Giovanni Cardillo, docente universitario, diplomatosi all'istituto ripostese. Nel corso del suo intervento, Cardillo ha tracciato il ricordo del suo percorso formativo, degli insegnanti e di altri alunni prestigiosi, affermati professionisti di oggi e di ieri. Tra le memorie storiche dell'Istituto la docente di Italiano e Storia Tina Fallico, che ha ripercorso a ritroso, commossa, le tappe della sua carriera scolastica al Pantano, ricordando docenti, dirigenti scolastici e personale Ata. Forte il legame con l'Itc Pantano anche per il prof. Salvatore Bonaventura, già preside, che ha fatto rivivere nei presenti il ricordo delle tante attività didattiche e extradidattiche vissute all' interno della "cara scuola".
Ricco il parterre di autorità presenti. Tra gli altri: il sindaco di Riposto Carmelo Spitaleri e il collega di Assoro, che ha dato i natali a Edoardo Pantano e Giuseppe Capizzi.
Il sindaco di Assoro ha ringraziato gli studenti, definiti veri protagonisti delle celebrazioni, perché hanno dato vita ad uno spettacolo, di danza, canto e recitazione, rappresentando brani tratti dalla "Violenza" di Giuseppe Fava, nell'ambito del Progetto legalità, la cui referente è l'insegnante Anna Lucà. «Sono felice - ha detto il sindaco di Assoro, Capizzi - di essere presente, alle celebrazioni per questo centenario dell'Istituto, intitolato ad un illustre cittadino di Assoro, Edoardo Pantano. I due comuni, Assoro e Riposto, sono legati da un ipotetico asse, che ha consentito lo sviluppo delle due cittadine; quello di Assoro costituito dalla ferrovia, e Riposto grazie al porto». Il primo cittadino di Assoro ha auspicato sinergici scambi con il Comune di Riposto che, per bocca del suo sindaco, Carmelo Spiateleri, di avviare sinergie, a favore di un istituto, come il Pantano, che ha formato tante professionalità e che tante ne formerà ancora da inserire in ambito commerciale, assumendo la scuola un compito primario in tema di collegamento con il mondo del lavoro.
 
La stagione estiva, ripropone, insomma l'emergenza incendi e in tal senso si sta cercando di monitorare la situazione. Naturalmente c'è quasi sempre l'irresponsabilità di qualche gesto o la mano dei piromani dietro gli incendi e quest'ultimo sospetto getta un'ombra sinistra dietro ogni rogo che oltraggia e ferisce la natura senza consicerare le imprevedibili conseguenze che ogni fiammata può generare e il sacrificio che comporta dovervi fare fronte, con costi e impegno di uomini che rischiano ad ogni intervento.
La giornata è stata segnata da altri vasti incendi in Sicilia, alimentati dal forte vento di maestrale. Quello più impegnativo è divampato alle pendici di Assoro piccolo comune dell'Ennese che sorge su un picco. Le fiamme sospinte dal vento hanno rapidamente avvolto il monte finendo per lambire il centro abitato. Sul posto sono intervenuti elicottero del Corpo forestale e due «Boss», gli aerei ultraleggeri che trasportano 3.500 litri a carico ma che hanno il vantaggio di essere particolarmente veloci nelle operazioni di rifornimento. Da terra impegnate diverse squadre del Corpo forestale e dei vigili del fuoco oltre alla Protezione civile e ai carabinieri.
Si è lavorato molto poi sulle Madonie a Geraci Siculo dove sono stati impegnati due elicotteri Sierra, l'elicottero «pesante» Orso Bruno e un Canadair, considerato che le fiamme hanno interessato zone impervie.
 
Il pane di grano duro prodotto nel cuore della Sicilia ha ottenuto il riconoscimento europeo di Denominazione d'origine protetta

BRUXELLES - La "Pagnotta del Dittaino", il pane di grano duro prodotto nel cuore della Sicilia, conquista il riconoscimento europeo di Denominazione d'origine protetta (Dop).

Si tratta del via libera definitivo da parte della Commissione europea che permetterà al prodotto di alta qualità siciliano di essere iscritto nel Registro europeo delle Dop, Indicazioni geografiche (Igp) e Specialità alimentari, tutelate dall'Europa contro imitazioni e falsi.

Bruxelles ha quindi riconosciuto l'unicità della "Pagnotta del Dittaino" che si presenta nella tradizionale forma rotonda, con bella crosta e una mollica di colore giallo tenue. Viene infatti prodotta con grano duro e lievito naturale, ed capace di mantenere inalterate, per ben cinque giorni, le caratteristiche sensoriali quali profumo, sapori e freschezza.

La zona di produzione della nuova Dop interessa, tra l'altro, i comuni di Agira, Aidone, Assoro, Calascibetta, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Regalbuto, Sperlinga, Valguarnera Caropepe, Villarosa in provincia di Enna, ed i comuni di Castel di Iudica, Raddusa, e Ramacca in provincia di Catania.

La promozione dell'antico alimento siciliano rafforza ulteriormente la posizione dell'Italia, come leader nell'Ue, nella lista europea dei prodotti di eccellenza.
 
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