Il pane di grano duro prodotto nel cuore della Sicilia ha ottenuto il riconoscimento europeo di Denominazione d'origine protetta
BRUXELLES - La "Pagnotta del Dittaino", il pane di grano duro prodotto nel cuore della Sicilia, conquista il riconoscimento europeo di Denominazione d'origine protetta (Dop).
Si tratta del via libera definitivo da parte della Commissione europea che permetterà al prodotto di alta qualità siciliano di essere iscritto nel Registro europeo delle Dop, Indicazioni geografiche (Igp) e Specialità alimentari, tutelate dall'Europa contro imitazioni e falsi.
Bruxelles ha quindi riconosciuto l'unicità della "Pagnotta del Dittaino" che si presenta nella tradizionale forma rotonda, con bella crosta e una mollica di colore giallo tenue. Viene infatti prodotta con grano duro e lievito naturale, ed capace di mantenere inalterate, per ben cinque giorni, le caratteristiche sensoriali quali profumo, sapori e freschezza.
La zona di produzione della nuova Dop interessa, tra l'altro, i comuni di Agira, Aidone, Assoro, Calascibetta, Enna, Gagliano Castelferrato, Leonforte, Nicosia, Nissoria, Piazza Armerina, Regalbuto, Sperlinga, Valguarnera Caropepe, Villarosa in provincia di Enna, ed i comuni di Castel di Iudica, Raddusa, e Ramacca in provincia di Catania.
La promozione dell'antico alimento siciliano rafforza ulteriormente la posizione dell'Italia, come leader nell'Ue, nella lista europea dei prodotti di eccellenza.
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E' stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea la domanda di riconoscimento Igp per la "Pesca di Leonforte", che interessa Enna ed alcuni comuni della provincia
come Leonforte, Calascibetta, Assoro e Agira. Soddisfatto, l'assessore regionale all'Agricoltura, Michele Cimino sottolinea che "dei 170 alimenti che rientrano nel paniere delle denominazioni italiane a marchio tutelato, tra Dop e Igp, ben 17 sono prodotti siciliani che diventeranno 20 con la 'Pesca di Leonforte', il 'Limone interdonato' e il 'Pistacchio di Bronte', che hanno avuto gia' il via libera con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale europea". "Tra sei mesi - spiega l'assessore - la Pesca di Leonforte potra' contare sul logotipo europeo stampato nell'etichetta, che, oltre ad essere l'espressione importante del forte legame tra territorio e prodotto, e' lo strumento che consentira' l'accesso ai contributi del Psr Sicilia 2007-2013. Con la certificazione comunitaria, infatti, i singoli produttori potranno fare beneficiare degli aiuti previsti dalla misura 132 'Partecipazione degli agricoltori ai sistemi di qualita' alimentare', e le imprese di quelli previsti dalla misura 133 'Sostegno alle Associazioni di produttori per le attivita' di promozione e di informazione riguardanti i prodotti che rientrano nei sistemi di qualita'alimentare'". "Alimenti certificati, tradizionali, tipici, biologici, sono il nostro grande paniere di qualita' che puo' trasformarsi in economia reale. Un paniere che, se da un lato puo' vantare - commenta Cimino - ben 239 prodotti tradizionali iscritti all'albo regionale, dall'altro e' penalizzato da una questione fondamentale irrisolta: il problema distributivo". "E' vero che la richiesta della qualita' degli alimenti ormai e' coralmente diffusa - prosegue l'assessore - ma e' altrettanto vero che difficilmente troviamo prodotti certificati Dop, Igp, Stg, As, Doc, Docg, Iso, Biologico, Uni sugli scaffali della grande distribuzione. L'agroalimentare potra' considerarsi un settore che produce economia reale solo se si stabiliscono due condizioni essenziali: se i consumatori 'impongono' al mercato una domanda sempre piu' forte di prodotti certificati, e se questi alimenti vengano immessi nel circuito dalla grande distribuzione organizzata a cui bisogna comunque garantire certe quantita'. Ma per assicurare le quantita' necessarie bisogna concentrare l'offerta e 'ricostruire' le filiere produttive". |
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